EVENTI

Acquaponica: verso i sistemi
agroalimentari a rifiuti zero

2 luglio 2025, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’evento conclusivo del progetto “BeBlue Beyond Bluegrass – Acquaponica: verso sistemi agroalimentari a rifiuti zero”.
L’iniziativa aveva l’obiettivo di promuovere la diffusione della tecnica acquaponica nell’area transfrontaliera italo-slovena, come modello di produzione integrata e sostenibile di vegetali e pesci.

Tra i vari interventi, Enrico Sgariboldi, direttore finanziario di Cosmos ed esperto in ambito FinTech, ha presentato le potenzialità dell’applicazione delle tecnologie finanziarie innovative al settore acquaponico.

L’agricoltura italiana sta vivendo una trasformazione silenziosa ma rivoluzionaria. Sempre più imprenditori agricoli, supportati da società di consulenza come Cosmos Consulting, stanno abbandonando i metodi tradizionali per abbracciare tecnologie innovative come l’acquaponica e l’idroponica.

Un investimento che si ripaga velocemente

A differenza dell’agricoltura convenzionale, che richiede dai 5 ai 10 anni per ammortizzare gli investimenti, questi sistemi innovativi promettono un ritorno economico in soli 3 anni. Il segreto risiede in una serie di vantaggi competitivi: maggiore produttività per metro quadrato grazie alle coltivazioni verticali, riduzione del 90% del consumo d’acqua, cicli di crescita accelerati che permettono raccolti multipli annuali e qualità superiore dei prodotti che consente prezzi di vendita più elevati.

Mercato in crescita ma ancora di nicchia

La richiesta di mentoring e accesso al credito per queste tecnologie sta aumentando, spinta dalla necessità delle aziende agricole di diversificare i ricavi e ridurre l’esposizione ai rischi climatici. I consumatori, sempre più attenti alla sostenibilità, richiedono prodotti a basso impatto ambientale, creando opportunità per le fattorie urbane che offrono prodotti freschi a chilometro zero.

Strategie di finanziamento innovative

L’accesso ai capitali avviene attraverso un mix strategico di fonti: dal crowdfunding (30% del progetto) ai contributi pubblici del PSR e PNRR (25%), fino ai prestiti agevolati CDP e Invitalia (25%), completati dal capitale proprio (20%). Un progetto tipo da 200.000 euro può così contare su una struttura finanziaria diversificata e sostenibile.

Nonostante i rischi legati alla complessità tecnologica e alla necessità di competenze specializzate, l’acquaponica e l’idroponica rappresentano una risposta concreta alle sfide dell’agricoltura moderna: scarsità d’acqua, cambiamenti climatici e domanda crescente di sostenibilità alimentare.

Enrico Sgariboldi

26.06.2025, Venezia

FUNDRAISINGBANCHE

La Democratizzazione degli Investimenti per le Startup

Finanziare una startup non è un evento singolo, ma spesso un percorso che si sviluppa attraverso diverse fasi, ognuna con le sue specificità e le sue fonti di capitale.

Nella fase iniziale dei fondi, molte startup si affidano a risorse interne o capitali “amichevoli”: il capitale personale del fondatore, i ricavi iniziali dell’attività, o fondi provenienti da amici e familiari che credono nell’idea anche senza un’analisi di mercato approfondita. Tuttavia, è fondamentale sottolineare l’importanza cruciale della ricerca di mercato prima di avviare qualsiasi attività imprenditoriale. Una validazione accurata dell’idea attraverso studi di mercato può fare la differenza tra il successo e il fallimento, permettendo di identificare reali opportunità e di evitare investimenti in progetti privi di domanda effettiva.

Negli ultimi anni, l’equity crowdfunding ha rivoluzionato questo panorama, offrendo una modalità innovativa per raccogliere capitali. Questo strumento permette a startup e PMI innovative di accedere a finanziamenti da una vasta platea di piccoli investitori attraverso piattaforme online autorizzate.

Il meccanismo è relativamente semplice: dopo una valutazione preliminare del modello di business, del team e del potenziale di mercato, la startup crea una campagna sulla piattaforma presentando il progetto e l’offerta di investimento. Gli investitori possono esaminare la proposta e decidere di investire anche piccole somme, a partire da poche centinaia di euro.

I vantaggi sono evidenti per entrambe le parti. Le startup accedono a un bacino ampio di investitori, ottengono validazione del mercato e visibilità, coinvolgendo una community che può trasformarsi in clientela fedele. Gli investitori, dal canto loro, possono diversificare il portafoglio investendo in settori innovativi con capitali limitati, beneficiando anche di incentivi fiscali specifici.

Tuttavia, non mancano i rischi. Per gli investitori, l’alto tasso di fallimento delle startup comporta un’elevata probabilità di perdere l’investimento, aggravata dall’illiquidità dell’investimento e dalla difficoltà di valutazione per i non esperti. Le startup, invece, devono gestire la diluizione della proprietà e un processo impegnativo di preparazione e gestione della campagna.

L’equity crowdfunding rappresenta quindi una vera democratizzazione dell’investimento, rendendo accessibili opportunità prima riservate a investitori istituzionali, ma richiede consapevolezza e preparazione da parte di tutti gli attori coinvolti.

Enrico Sgariboldi

2/07/2025, Venezia

Il 2 luglio 2025 si è svolto, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’evento conclusivo del progetto “BeBlue Beyond Bluegrass – Acquaponica: verso sistemi agroalimentari a rifiuti zero”.
L’iniziativa aveva l’obiettivo di promuovere la diffusione della tecnica acquaponica nell’area transfrontaliera italo-slovena, come modello di produzione integrata e sostenibile di vegetali e pesci.

Tra i vari interventi, Enrico Sgariboldi, direttore finanziario di Cosmos ed esperto in ambito FinTech, ha presentato le potenzialità dell’applicazione delle tecnologie finanziarie innovative al settore acquaponico.

L’agricoltura italiana sta vivendo una trasformazione silenziosa ma rivoluzionaria. Sempre più imprenditori agricoli, supportati da società di consulenza come Cosmos Consulting, stanno abbandonando i metodi tradizionali per abbracciare tecnologie innovative come l’acquaponica e l’idroponica.

Un investimento che si ripaga velocemente

A differenza dell’agricoltura convenzionale, che richiede dai 5 ai 10 anni per ammortizzare gli investimenti, questi sistemi innovativi promettono un ritorno economico in soli 3 anni. Il segreto risiede in una serie di vantaggi competitivi: maggiore produttività per metro quadrato grazie alle coltivazioni verticali, riduzione del 90% del consumo d’acqua, cicli di crescita accelerati che permettono raccolti multipli annuali e qualità superiore dei prodotti che consente prezzi di vendita più elevati.

Mercato in crescita ma ancora di nicchia

La richiesta di mentoring e accesso al credito per queste tecnologie sta aumentando, spinta dalla necessità delle aziende agricole di diversificare i ricavi e ridurre l’esposizione ai rischi climatici. I consumatori, sempre più attenti alla sostenibilità, richiedono prodotti a basso impatto ambientale, creando opportunità per le fattorie urbane che offrono prodotti freschi a chilometro zero.

Strategie di finanziamento innovative

L’accesso ai capitali avviene attraverso un mix strategico di fonti: dal crowdfunding (30% del progetto) ai contributi pubblici del PSR e PNRR (25%), fino ai prestiti agevolati CDP e Invitalia (25%), completati dal capitale proprio (20%). Un progetto tipo da 200.000 euro può così contare su una struttura finanziaria diversificata e sostenibile.

Nonostante i rischi legati alla complessità tecnologica e alla necessità di competenze specializzate, l’acquaponica e l’idroponica rappresentano una risposta concreta alle sfide dell’agricoltura moderna: scarsità d’acqua, cambiamenti climatici e domanda crescente di sostenibilità alimentare.

Ha moderato l’evento la Dott.ssa Désirée Zucchi.

Enrico Sgariboldi

6.10.24, Venezia

Il giorno 6.10.24 si è tenuto l’evento “Aquaponic Day” presso l’Università Ca’ Foscari Venezia nell’ambito del progetto BeBlue Beyond Bluegrass, che si pone come obiettivo la diffusione della tecnica acquaponica nell’area transfrontaliera italo-slovena quale modalità di produzione integrata e sostenibile di vegetali e pesci.

L’intervento sull’applicazione del FINTECH nel settore acquaponico è stato tenuto da Enrico Sgariboldi, direttore finanziario di Cosmos ed esperto in ambito FINTECH, che ha offerto una prospettiva innovativa sulle soluzioni finanziarie a supporto dello sviluppo di questa modalità produttiva. La giornata, molto partecipata soprattutto da un pubblico esperto, ha permesso di approfondire temi come l’accettazione dei prodotti acquaponici da parte della GDO e dei consumatori, oltre alle potenzialità di sviluppo nel segmento dei prodotti di nicchia e di qualità.

Sono intervenuti: Salvatore Orlando – Direttore del DAIS, Università Ca’ Foscari, Marco Francese – Shoreline, Roberto Pastres – Ca’ Foscari, il pordenonese Carlo Marson, di Acquaponica.shop, uno dei maggiori esperti di aquaponica in Italia, Enrico Sgariboldi, scrittore, esperto in crowdfunding e blockchain, consulente di Cosmos Finance Consulting, Paolo Grossi – Agriponos.it., Roberto Pastres – Ca’ Foscari, Luca Tenderini – Regione Veneto, Daniela Novelli – LegaCoop Veneto, Francesco Bordignon – Università di Padova, Paolo Ormesi – Federconsumatori Veneto, Lorenzo Barbasetti di Prun – Chef, Christine Mauracher – Agrifood Management and Innovation Lab, Venice School of Management, Università Ca’ Foscari, Chiara Rinaldi, PhD-Agrifood Management and Innovation Lab, Venice School of Management, Università Ca’ Foscari. Ha moderato la Dott.ssa Désirée Zucchi.

Il 15 novembre 2022 presso il palazzo Montereale Mantica di Pordenone, ho partecipato come relatore all’evento organizzato dalla Confcommercio Ascom di Pordenone sugli strumenti di credito agevolato, ordinario, innovativo. Ho avuto il pacere di poter illustrare i verticali del settore fintech (acronimo di finanza e tecnologia), quali lo strumento del lending crowdfunding, con particolare riferimento al settore del Real Estate, e dell’equity crowdfunding, nonchè specificare le innumerevoli opportunità per le imprese e i privati offerti dall’ecosistema fintech, qual mercato emergente che porta innovazione nel mercato finanziario tradizionale. I relatori sono stati: Fabio Pillon Presidente della Confcommercio Ascom di Pordenone; Simone Paroni presidente giovani imprenditori Confcommercio di Pordenone; il direttore Luca Penna di Confcommercio Ascom di Pordenone, che ha svolto egregiamente anche il ruolo di moderatore; Fernando Biagio Izzo responsabile Hub 6 di banca Friulovest SpA di Pordenone; Stefano Bravo direttore generale Confidi Friuli; Enrico Sgariboldi business developer di Cosmos Finance; Luca Turchet, titolare agenzia Italiana Assicurazioni; avvocato Stefano Coan presidente Aiga (associazione italiana giovane avvocati) sezione di Pordenone; Jessica Fabbro presidente giovani commercialisti ed esperti contabili di Pordenone.

L’evento ha registrato molte presenze e riscosso successo.

Il giorno 2 luglio 2022 presso l’Associazione no-profit “Homos Civilis” di Padova, ho partecipato come relatore all’evento “Percorsi di economia civile verso una prassi di agricoltura civica, atto primo”. Il secondo atto di tale evento si è svolto n data 30.07.22. Durante tali eventi ho parlato di agricoltura sociale, di reti di impresa, di reward crowdfunding.

Il giorno 16 dicembre 2022 ho partecipato come relatore all’ultimo evento per l’anno 2022 di un ciclo di manifestazioni avviate il 2.07.2022 dalla Homos Civilis. All’evento ho illustrato lo strumento del microcredito rurale, e ho presentato anche il mio libro: “Il crowdfunding per l’editoria vol.1”.

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